Sei costretto a sentire

Non capirò mai gli insensibili.

Esci e c’è il sole.

Il vento, ma fa caldo.

Parli con le persone (quelle che conosci)

E guardi le altre (vorresti conoscerle?)

Come si fa a essere insensibili?

Non provi nulla?

Non senti nulla?

Il rumore dei passi (tuoi e degli altri)

Gli odori, le voci, i suoni.

Quando leggi alcune parole non riesci a sentire nulla?

Ecco l’unica cosa che io, invece, non riesco a sentire:

Nulla.

4 pensieri riguardo “Sei costretto a sentire

  1. Il tuo scritto reca in sé una intuizione profonda, simile a quella del grande Parmenide: che solo l’essere è, il non essere non è, nel senso che non può esistere il non esistere; quest’ultimo è un non senso. Ovviamente, a differenza dell’eleate, tu non sarai così “paradossale” da rinunciare alle cose, per il fatto che in esse, nel loro divenire, traspare il non essere.

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