Il presente sempre

E’ solo in particolari condizioni che ti rendi conto di quanto sia fondamentale essere sempre presenti a sé stessi.

Basta passare un giorno diverso dal solito – nel mio caso un giorno lavorativo passato, invece, a casa con la febbre – per rendersi conto di quanto è necessario vivere intensamente ogni momento che ci si presenta, perché se ci si sofferma a pensare cosa fanno gli altri, cosa succede lì mentre tu sei qui, perdi il senso di quello che ti sta accadendo in quel momento.

A che serve pensare alla giornata di lavoro persa, quando nella tua stessa casa accadono cose che ti riguardano? Non è fondamentale restare con la mente saldamente ancorata all’acqua del tè che sta per bollire? Sì, perché il tuo lavoro sarà essenziale per sostenerti, ma la tua vita è fatta anche di termometro, Tachipirina e programmi TV (che in altre occasioni non avresti mai visto).

Perché sprecare il sabato per sognare cosa accadrà domenica, per poi soffrire domenica al pensiero di cosa accadrà lunedì? Serve il giorno di febbre e serve il giorno lavorativo: entrambi sono un presente che non passerà mai – almeno finché tu lo vivrai intensamente.

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