… e allora?

Alzi la mano chi odia quelli che dicono “Poi ti devo dire una cosa”

“Ricordami che poi ti devo dire una cosa”, “Aspè, non puoi immaginare cosa mi è successo! Indovina!” e simili sono dei modi disumani di trattare le persone.

“Ti devo dire una cosa” E allora? Cosa mi devi dire? Era così impellente da dovermi fare subito un promemoria, ma non abbastanza da esprimerti e lasciarmi continuare a vivere?

“Indovina cosa mi è successo!” Ma che ne so! Hai incontrato un dinosauro, hai vinto 3 milioni di euro, hai ingoiato una lucertola… ma che ne so! Parla, Dio buono!

Non sopporto stare in sospensione. Se mi prometti una cosa, se devi dirmi qualcosa o che sia immediato o tieni tutto per te, nel tuo bel corpicino, finché non sei davvero pronto a dirmi tutto.

“Devo dirti una cosa” No, guarda, lascia stare.

4 pensieri riguardo “… e allora?

      1. Infatti si tende a dare troppa enfasi a quel modo di dire. Poi le aspettative sono sempre superiori al fatto. Tranquilla che se qualcuno deve dirti qualcosa di veramente importante ti viene a cercare e te la dice immediatamente… 😉

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