Chiudi gli occhi

Mi è mancato il respiro. Per almeno un minuto ho respirato affanosamente, prima fissando lo schermo del telefono e poi, mollando il telefono non so dove, reggendomi la testa.

Ho scoperto che è morta un’amica.

Fin quando non l’ho detto ad alta voce, però, è come se non l’avessi capito. Solo allora ho pianto.

Poi ho provato ad andare avanti. Era lontana da me chilometri e anche il suo pensiero – l’ultima immagine di lei – sembrava si stesse lentamente allontanando da me. Ho vissuto il resto della giornata con dei piccoli vuoti, ma normale. Accadeva il momento in cui un qualsiasi parola mi ricordasse lei o la sua morte, ma il mondo mi costringeva a concentrarmi su altro.

E’ arrivata la sera, però, e dovevo chiudere gli occhi. Per dormire, certo, ma anche perché ora il mondo non voleva più la mia attenzione. I miei occhi chiusi mi restituivano sempre le stesse immagini, sempre gli stessi ricordi; non hanno voluto schiudersi nemmeno quando ho cominciato a piangere.

Avevo gli occhi chiusi come lei. Era lei che mi stava salutando.

Chiudi gli occhi, Ingrid. Ti vengo a trovare.

2 pensieri riguardo “Chiudi gli occhi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...