Una costante

Ci sono poche cose che si possano definire “una costante” nella vita di un essere umano. Anche le persone a cui vogliamo più bene posso sfuggire a questa definizione, perché potrebbero allontanarsi o, più naturalmente, morire.

Forse qualcuno troverà “una costante” nel proprio lavoro o nella famiglia.

La mia è lo sfratto. Nella mia vita (non così lunga, in fin dei conti) avrò fatto un numero di sfratti tale da far alzare la media nazionale. E non sopporto nemmeno di chiamarli “traslochi”, perché “sfratto” ti da proprio la sensazione che provi quando ti affanni a fare pacchi e pacchetti: devi svuotare tutto per riempire di nuovo, ma da un’altra parte.

Sono arrivata a credere che, oltre a una faticata immane, lo sfratto sia un gesto altamente filosofico: l’unica cosa costante nella vita è che nulla permane.

Come vorrei che fosse solo una questione filosofica e non fisica…

3 pensieri riguardo “Una costante

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