Grammatica relativa

Si dice sempre che la matematica non è un’opinione, ma la grammatica nemmeno scherza. Peccato che la gente non lo sappia.

Correggere i temi di molti ragazzi porta gioie e dolori. Vedi tante belle idee: ragazzi che si pongono davanti ai problemi in maniera più matura e ragionata di molti miei coetanei. Poi vedi quelli che, invece, ancora non hanno le idee chiare. Infine quelli che, vecchi sin da giovani, hanno delle idee che forse pure Mussolini avrebbe trovato superate ed esagerate. Ma tutto va bene: l’importante è che riescano ad esprimere sé stessi.

Perché, in effetti, il dolore maggiore mi viene dato da quelli che non riescono nemmeno ad esprimersi, qualsiasi sia la loro idea. Mi sto riferendo a quelli che quando inizio la lezione di grammatica sbuffano, annoiati: “Ma ancora questa roba, prof? La facciamo dalle elementari!”; che poi saranno gli stessi che nel compito in classe non sanno fare nemmeno la divisione in sillabe necessaria per andare a capo. 

Un paio di ragazze hanno coniato una parola nuova: equiescente. Ovviamente non l’hanno creata entrambe identica: una delle due avrà avuto questa botta di genio e l’altra l’ha copiata, senza porsi troppe domande. Classico caso di “chi è più scemo: lo scemo o quello che parla con lo scemo?” Quando correggevo i loro compiti (orrendi grammaticalmente anche per altri aspetti) un po’ mi chiedevo se almeno loro avevano in mente cosa volevano dire e un po’ mi incazzavo: queste due sono state promosse fino ad arrivare al primo anno di istituto superiore. Perché mai?

Devo ammettere, però, che due risate te le fai anche con gli errori grammaticali. Oggi uno dei miei studenti mi ha fermato nei corridoi per chiedermi com’era andato il suo compito. Quando mi sono messa ad elencare gli ORRORI che ci avevo trovato si stava quasi demoralizzando… poi la bidella, che stava accanto a noi, è scoppiata a ridere per l’ennesima castroneria del ragazzo che stavo elencando. Scoppio a ridere anch’io e il ragazzo con me.

Ma sì, in fondo due risate sulla parola “asassigno” si possono pure fare.

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