Dipende

La saggezza è, in realtà, incertezza: se si da per scontato che quelle poche conoscenze che uno ha sono il sapere in generale non si potrà mai conoscere davvero tutto.

La mia è solo una riflessione personale, per carità! Non vorrei impormi su secoli e secoli di filosofia con dei pensieri stupidi che mi sono venuti in mente mentre sudavo per fare un po’ di yoga. Però ci ho pensato e credo sia così: l’unico modo per continuare a conoscere, a imparare senza mai stancarsi, è avere la coscienza di non avere la pura verità tra le mani.

Mi spiego meglio: se io so che il vaso di casa mia è blu e do per scontato che questa mia conoscenza è certa e universale andrà a finire che crederò che tutti i vasi della Terra siano blu, quindi mi creerei una falsa conoscenza. Se, invece, mi chiedo se davvero il mio vaso sia blu e, pure se fosse, se anche quello degli altri lo è allora imparerò nuove cose: scoprirò che ognuno a casa sua può scegliere un vaso di un colore qualsiasi e che il mio stesso vaso blu non è blu agli occhi di un daltonico.

Spostando il discorso sulle religioni – che sono da sempre l’argomento più cagacazzo della storia dell’uomo – come si fa a sapere che il tuo Dio è l’unico, quello vero, verità rivelata? E’ quello con cui sei cresciuto, ti hanno imbottito di quegli insegnamenti e quelle regole morali quindi non riesci a credere che un altro Dio, che magari richiede sacrifici umani, possa essere quello giusto. Ma in fondo come fai a saperlo?

E così mi sono creata l’esempio dell’ornitorinco nell’oceano. Poniamo il caso che tu sia un ornitorinco e che tu sei nato e vissuto nel bel mezzo dell’oceano, dove la terra ferma non si vede nemmeno all’orizzonte. Visto che sei nato e vissuto nell’acqua crederai di essere un pesce, come tutti gli altri che ti circondano, e di non essere nemmeno in grado di vivere e camminare sulla terra ferma. Poi, però, per una spinta delle correnti o per un rapimento degli umani finisci sulla terra ferma e ti accorgi che le tue zampettine riescono a farti muovere anche lì. L’avresti mai detto? No! Mai e poi mai, finché non l’hai provato con le tue zampe. Quindi la tua convinzione di prima, che sembrava essere l’unica possibile, si è rivelata falsa.

Ecco, per me con le religioni è la stessa cosa: sono cresciuta col cristianesimo, ma non mi ha mai convinta del tutto perché mi chiedevo sempre se tutti la pensassero così, se fosse plausibile, se ci fosse dell’altro che gli adulti non mi volevano dire. Ho conosciuto le altre religioni e, effettivamente, sono tutte valide: chi ha stabilito che Dio deve essere solo come il verme solitario e non accompagnato da una pletora di suoi simili? Chi ha detto che non possa avere un sacco di braccia?

Insomma a tutti quelli che fanno un’affermazione sicura e precisa io risponderei sempre “Dipende” e mi goderei lo spettacolo di averli messi in crisi.

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